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VTubing in Italia: storia ed evoluzione

Flu Agency

in collaborazione con VCorp

In questo articolo proponiamo la storia e l’evoluzione del VTubing in Italia.

Lo facciamo assieme alla società VCorp che abbiamo intervistato qui e tracciando le milestone della storia dei Virtual Youtuber a livello mondiale per poi offrire uno sguardo sul mercato italiano.

MERCATO ASIATICO E PRIMI ESPERIMENTI

In Giappone idoli virtuali, partiti da piattaforme social, sono arrivati su veri palchi da concerto nel bel mezzo di Tokyo.

Quello dei VTuber è uno dei più grossi trend all’interno della sottocultura otaku giapponese attuale e i loro numeri sono una testimonianza del fatto che il binomio “idol + youtuber” funziona.

I VTuber sono modelli altamente definiti in 2D o 3D e il loro design può richiedere circa un mese di lavoro. Le loro animazioni sono pilotate tramite fotocamera e sensore di movimento e gli permettono di apparire in video sulle piattaforme social media e su quelle di streaming in diretta.

Il fenomeno ha faticato a prevaricare i confini giapponesi a causa delle barriere linguistiche ma, dal 2018, c’è stata una nuova ondata di streamer (giapponesi e non) che hanno rivitalizzato l’intera scena e portato un’ondata di novità.

Hatsune Miko

Da Hatsune Miko a Kizuna Ai

Uno dei primi esempi risale al 2007 e si tratta di Hatsune Miku, esperimento giapponese che ha dato vita all’epoca dei vocaloid, un “singing voice synthesizer” che è riuscita a diventare una cyber celebrity, una digital performer e una popstar virtuale.

Il suo nome significa  “il primo suono dal futuro”, è una voce generata dal computer e un’immagine digitale, è un software sviluppato dalla Crypton Future Media ed è un Idoru, ovvero una diva digitale.

Una notizia più recente ci informa che, dopo essere stata protagonista di diversi manga inediti e di una serie di videogiochi, Crypton Future Media (la società giapponese che l’ha creata), Graphic India e Carlin West Agency stanno sviluppando una serie animata basata su Miku.

È interessante specificare che è stata la tecnologia Vocaloid sopracitata, applicata allo streaming, ad aver dato vita ai VTuber.

Dopo Ami Yamato, giapponese trasferitasi a Londra che è riuscita a creare un proprio alter-ego 3D dalle fattezze verosimili in modo da far vivere alla maschera digitale le avventure per la città, è arrivata Kizuna Ai che ha aggiunto l’applicazione creativa della stessa tecnologia e concept per dare inizio al fenomeno del VTubing.

Kizuna Ai

La prima VTuber, nella modalità in cui li intendiamo oggi, può essere proprio il personaggio creato nel 2016 da Takeshi Osaka.

Kizuna AI, con oltre 3 milioni di iscritti su youtube, ha aperto la strada ad altri youtuber virtuali giapponesi ed è considerata una delle più note al mondo. A fine 2021 ha stupito la community per aver annunciato una pausa dall’attività come virtual youtuber per dedicarsi agli NFT.

La situazione oggi: BILLIBILLI

Non si può parlare di evoluzione del VTubing senza citare Bilibili,  la piattaforma video – ispirata al sito giapponese per la cultura otaku (anime e manga) NIconico –  che ha avuto un boom nel 2020 durante la pandemia da Covid19. Gli utenti possono inviare, visualizzare e aggiungere commenti (damnu in gergo) sovrapposti ai video.

Ha un posizionamento dei contenuti unico e totalmente incentrato sul concetto giapponese ACG (anime, fumetti e giochi).

Nel corso di 10 anni, l’azienda si è espansa in molte nuove categori tra cui la pubblicità, il mobile gaming e l’e-commerce e ha lanciato un abbonamento premium che consente l’accesso a spettacoli speciali, offerte di e-commerce e streaming video HQ.

Billibilli è fortemente legata al trend in ascesa dei virtual youtubers in quanto il suo posizionamento è legato al mondo anime e manga giapponesi e i vtuber scelgono come secondo (dopo YouTube o Twitch) social media proprio Bilibili per il suo legame con il mondo ACG.

Billibilli

Da Hololive a Vshojo: il fenomeno arriva in Occidente

Intorno agli anni 2018-2020 il VTubing ha preso piede e hanno iniziato a imporsi i primi gruppi e agenzie professionali in Giappone, fra i quali Nijisanji e Hololive.

Nijisanji, un gruppo di VTuber 2D attivi su canali come YouTube, NicoNico Douga e Bilibili, è prodotto dalla società AnyColor (https://www.anycolor.co.jp/en) che si fa promotrice di una nuova “economia dell’intrattenimento” .

Dopo aver utilizzato YouTube come social media principale, ultimamente si sono aperti anche a Twitch e stanno sperimentando il canale.

Le VTuber di Hololive sono state però le prime streamer giapponesi a conquistare i  fan occidentali nonostante tutte le differenze dovute alla lingua e alla cultura. 

Hololive Production è un’agenzia di idol virtuali, fondata nel 2018 dalla compagnia giapponese COVER Corp.  Le sue vtuber (circa 50 in totale) sono veri e propri talenti attivi principalmente sulle piattaforme streaming YouTube e Bilibili. 

La maggior parte di loro è composta da giapponesi, ma fra di loro ci sono anche youtuber cinesi e indonesiani.

Le youtuber di Hololive intrattengono il loro pubblico tramite dirette, let’s play, chat dal vivo, karaoke e video musicali.

Nel 2020 Hololive ha annunciato l’apertura al mercato occidentale con un sito in inglese. La generazione inglese, di cui Gawr Gura è una dei nomi principali, ha una community molto fidelizzata.

Hololive

Il mercato era ormai maturo e, a Dicembre 2020, anche  Nijisanji ha annunciato il primo round di audizioni per la sezione inglese. 

Bilibili, a fine 2020, ha ospitato il primo concerto virtuale con i Virtual Youtuber a Febbraio 2021 è uscita la notizia dell’uscita del primo film fantasy con un virtual idol accessibile dalla piattaforma Bilibili.

Bilibili e Shanghai Media Tech hanno unito le forze per creare un film della durata di 2 ore la cui line-up è composta da 12 idoli virtuali cinesi e giapponesi tra cui Hanser and Aria (rappresentati da VirtuaReal, un incubator di talent virtuali creato da Bilibili e dal gruppo giapponese Nijisanji).

Codemiko

Dovendo raccontare l’evoluzione del VTubing non si può non citare CodeMiko, la streamer virtuale attiva su Twitch (quasi 900k followers) dal 2017, che si presenta come una ragazza dai capelli rosa o viola e un top sul quale compaiono in tempo reale gli interventi fatti in chat degli spettatori.

CodeMiko è un modello 3D creato utilizzando il motore grafico Unreal Engine di Epic Games e animato in tempo reale dalla sua creatrice, una ragazza che su Twitch si fa chiamare “The Technician”. 

Dietro all’avatar c’è infatti una streamer che indossa una tuta Xsens colma di sensori che captano i suoi movimenti.  I dati vengono tradotti all’istante in informazioni che permettono di animare il modello 3D di CodeMiko che appare nello streaming al posto della sua autrice. Anche le espressioni del volto sono catturate da un sistema di motion capture e riprodotte sugli occhi, il naso, la bocca e le guance digitali dell’avatar virtuale di The Technician.

Grazie anche alla diffusione di Hololive il fenomeno è arrivato in Occidente e nel 2020, in America, un ex dipendente di Twitch (Justin Ignacio) e uno YouTuber (Philip Fortunat) hanno creato VShojo, una società di intrattenimento virtuale.

La differenza rispetto alle agenzie giapponesi (come Hololive) sta nella piattaforma principale utilizzata che in questo caso è Twitch. streaming.

Non solo la piattaforma è diversa ma anche i contenuti e l’interazione. VShojo ha un’impronta americana,  più attiva e diretta con il pubblico (basti pensare alla libertà di contenuti che viene concessa ad ogni streamer del gruppo). Anche i loro profili Twitter sono molto attivi e diretti e coinvolgono altri VTuber anche sotto post meme o volutamente ironici.

Il caso Pokimane 

Pokimane, nome d’arte di Imane Anys, é tra le streamer più note nel panorama Twitch.

La sua carriera ha inizio nel 2013, quando vince un PC partecipando ad un torneo classificato di League of Legends (Rank Platino). Inizia a fare video in streaming subito dopo raggiungendo il suo primo grande traguardo nel 2017, toccando 45.0000 followers ed entrando nella Top 100 Most Followed.

Pokimane

Siamo nel Settembre del 2020 e Pokimane si approccia al mondo del VTubing dopo aver trascorso un periodo di pausa dallo streaming a seguito di un burnout. La notizia crea dibattito all’interno della sua community e di quella del VTubing, in quanto Pokimane non aveva mai espresso apertamente interesse nello streaming tramite avatar.

L’obiettivo della streamer era molto semplice: continuare a trasmettere senza necessità di mostrarsi direttamente. Una mossa che non ha fatto felici i fan più affezionati, che nel tempo l’hanno convinta a tornare a fare streaming con le vecchie modalità. L’accoglienza nella sottocultura dei VTuber è stata abbastanza fredda, nonostante molti membri della community abbiano fatto notare come il VTubing dovrebbe essere inclusivo con chiunque.

Inoltre, Pokimane si era avvicinata in maniera estremamente amichevole, contattando e commissionando molti artisti quotati e rispettati nella community, fino ad interagire direttamente con CodeMiko (la quale ha espresso il suo dispiacere quando Pokimane ha scelto di abbandonare la strada del VTubing). Ad oggi, qualsiasi controversia è stata sedata, nonostante l’argomento aleggi ancora nella community (tornato in auge con il debutto di Rubius nell’estate del 2021), e Pokimane è ora tornata a condurre i suoi streaming mostrando il suo volto reale come agli inizi.

Ad oggi, l’ammontare di follower è a 9 milioni (oltre ai 6 milioni sia su YouTube che su Instagram) e continua ad essere una delle streamer più conosciute e seguite della piattaforma, ricevendo decine di migliaia di visualizzazioni anche after-stream.

Oltre a Twitch, Pokimane è attiva su YouTube, che utilizza per caricare clip di live (editate e non), contenuti gaming, video ASMR. Inoltre ha aperto anche un canale esclusivamente dedicato ad argomenti variegati e personali.

Valentino collabora con Kizuna Ai

Kizuna Ai è stata scelta come Virtual youtuber per una collaborazione con Valentino, la nota fashion house italiana.

Si tratta di una grande occasione di interazione tra un brand noto a livello mondiale e una sottocultura che sta pian piano abbandonando la sua nicchia. La scelta ha contribuito ad avvicinare i due mondi permettendo a Valentino di inserirsi maggiormente nel mercato orientale.

La previsione è che nei prossimi mesi siano numerosi i brand a interessarsi alla subcultura dei VTuber, creando connessioni win-win.


Il VTUBING ARRIVA in italia

In un precedente articolo (qui) abbiamo raccontato come il VTubing sia un settore nuovo e in piena evoluzione che stia cercando i suoi standard soprattutto con l’affermarsi di grandi agenzie di V-Tuber a livello internazionale.

Nel mercato italiano V-Corp è la prima realtà di VTubing a offrire servizi grafici, artistici e gestionali di alta qualità e professionalità. V-Corp si pone l’obiettivo di aiutare a comprendere il VTubing creando contatti e unendo la community sotto uno stesso ideale, nel pieno rispetto della libertà individuale.

La nascita del gruppo risale a maggio del 2021, anni dopo il primo incontro tra i membri fondatori.

Yuniiho

Dyarikku e Yuniiho sono state le prime VTuber in Italia a sperimentare con lo streaming, proponendo la loro arte come contenuto di punta e utilizzando Twitch e Twitter come ponte di contatto con altri utenti e artisti.  Hiroshi si unisce al gruppo in un secondo momento approdando su Twitch con l’intento di proporre lezioni di fisica attraverso l’arte scientifica.

Dyarikku offre la sua grande esperienza sul campo, unita all’alta formazione concettuale. Inizia come Model Artist e si sposta successivamente sul Rigging (animazione di modelli Live2D) diventando una delle animatrici più note della community.

Dyarikku

Yuniiho si è affermata come Character Artist, sfruttando la sua formazione accademica e l’esperienza maturata nella community artistica. La sua visione è molto videoludica e le permette di inserire dettagli e contesti all’interno del suo lavoro in maniera del tutto naturale e originale, sperimentando molto con ogni Model che crea.

Hiroshi possiede una profonda formazione in arte tradizionale, che unisce alla sua passione per la fisica attraverso l’illustrazione scientifica. Unisce all’esperienza come artista anche la formazione in lingue orientali,  andando a definire uno stile di comunicazione unico e inimitabile, che gli permette di raggiungere molte realtà diverse della community contemporaneamente.

Per completare e diversificare l’offerta di servizi, oltre ai fondatori si sono aggiunti nel tempo altri membri e collaboratori. Tra questi spicca il nome di Angela Staub nel ruolo di scrittrice di Lore e Background per V-Tuber oltre che general manager di V-Corp. Tra i collaboratori è possibile menzionare anche Merryweather Comics.


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