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L’intervista a Luca Vezil

Flu Agency

Vi proponiamo l’intervista a Luca Vezil, Style, fitness, travel influencer e il suo punto di vista sul ruolo degli influencer durante l’emergenza Covid-19.

Questa emergenza che cambiamenti ha comportato nel lavoro dell’influencer?

L’obbligo di quarantena ha di fatto ridotto lo spettro di categorie merceologiche su cui poter lavorare. Molta proposta per poca richiesta. Credo però ci sia stato un avvicinamento dell’influencer al proprio pubblico, con contenuti più organici, più naturali, un avvicinamento anche a livello di racconto perché mentre prima l’influencer era quello dei viaggi in posti meravigliosi, degli eventi mondani e degli abiti all’ultima moda, adesso si è tutti pari, pigiama, casa, divano, serie tv, cucina ecc.

A seguito di questo periodo di emergenza, in che modo l’influencer marketing dovrà evolversi?

Voglio credere che non ci sarà uno stravolgimento a livello di richiesta da parte di brand che dovranno rialzarsi e si rivolgeranno al mondo digital per farlo. Ci sarà senz’altro però un cambiamento nella produzione dei contenuti. Si faranno piccoli passi verso ciò che era precedentemente e si dovranno rispettare dettami civici senza i quali si sarà subito accusati di scarso rispetto per gli altri: in un momento in cui siamo stati tutti colpiti e siamo tutti feriti, notiamo immediatamente chi non rispetta le regole e siamo tutti pronti a farlo notare, un rischio da calcolare bene prima di scattare foto o girare video.

In termine di produzione di contenuti che cosa cambierà?

Almeno per il primo periodo non si potranno più produrre contenuti travel, che sono tra i più apprezzati per chi si rivolge all’influencer per evadere dalla quotidianità, ed anche quelli in loco non potranno prevedere foto in situazioni di folla o festa. Gli eventi per come li abbiamo conosciuti fino ad ora necessiteranno di tempo per poter ritornare però sono sicuro che questo sarà un bene per far sì che ci sia una differenziazione di contenuti che ad ora stavano iniziando a somigliarsi tutti, almeno molti, l’un l’altro. L’intervista a Luca Vezil si chiude qui, a lui vanno i ringraziamenti da parte di Flu per la disponibilità.

A questo link è possibile scaricare la versione integrale del White Paper di FLU, leggi qui l’articolo.