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L’intervista a Leonardo Decarli

Flu Agency

Vi proponiamo l’intervista a Leonardo Decarli, attore e YouTuber, che ci racconta il suo punto di vista sul ruolo degli influencer durante l’emergenza Covid-19.

Questa emergenza che cambiamenti ha comportato nel lavoro dell’influencer?

Questa emergenza sicuramente ha messo in ginocchio chiunque, anche chi lavora autonomamente da casa con i social network. Potrebbe sembrare un paradosso ma le persone che erano a casa non avevano così “tanta voglia” di farsi due risate guardando contenuti su youtube, anzi in realtà c’è stato un aumento del 20% del traffico sulla piattaforma, purtroppo però di persone che cercavano insistentemente o consigli su come affrontare il virus. È dura e lo sarà ancor di più, nel nostro piccolo cercheremo sempre di supportare (almeno quello che faccio io) piccoli imprenditori italiani e non.

A seguito di questo periodo di emergenza, in che modo l’influencer marketing dovrà evolversi?

L’influencer marketing ha già avuto un’evoluzione, c’è stata sicuramente una “pulizia” riguardo chi seguire e chi non seguire più, ci siamo un po’ tutti resi conto del fatto che abbiamo bisogno di contenuti e non solo delle solite storielle da quattro soldi dove si promuove un tè. il pubblico adesso più che mai ha bisogno di affidarsi a qualcuno, al livello di intrattenimento come consigli su acquisti, insomma fidarsi di qualcuno come se fosse un nostro amico.

In termine di produzione di contenuti che cosa cambierà?

Ho testato tante cose questo periodo e mi sono reso conto che in realtà il pubblico vuole cose semplici, divertenti nel mio caso ma semplici. La qualità è un grosso pallino del nostro mestiere, chi ci segue ha anche bisogno di essere coinvolto in quello che facciamo, quindi sicuramente “ascoltare” chi ci segue, potrebbe essere la strategia migliore per creare sempre contenuti migliori.

Come hai scelto di sostenere e intrattenere i tuoi follower in questo difficile momento?

Come tanti altri colleghi, abbiamo sostenuto moltissime growfounding per diversi ospedali (tra cui anche quello della mia città natale Civitavecchia raccogliendo più di 50 mila euro).

In che modo è cambiato in questo scenario il rapporto con i tuoi follower?

Inconsciamente ho creato ancor di più qualcosa che era appena accentuata tra chi mi segue online: confidenza. Mi è capitato spesso di raccontar loro come stavo vivendo questa quarantena da solo, i momenti di sconforto ecc. Ed è stato meraviglioso perchè mi sono stati tutti molto vicini, anche attraverso l’uso di diverse piattaforme di streaming e live come Twitch.

Quali temi e format sono stati più apprezzati dai tuoi follower?

Le live horror che sto portando su Twitch da un mese a questa parte, più di 8000 persone seguono (addirittura dalle 8 di mattina) il format che faccio, analizzando e parlando di paranormale, facendomi raccontare anche da loro, le esperienze personali che li hanno sconvolti.

L’intervista a Leonardo Decarli si chiude qui, a lei vanno i ringraziamenti da parte di Flu per la disponibilità.

A questo link è possibile scaricare la versione integrale del White Paper di FLU, leggi qui l’articolo.