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Food: Intervista a Aurora Cavallo di Cooker Girl

Flu Agency

Aurora Cavallo ha iniziato a cucinare quando aveva 14 anni, ispirata dalle sue nonne, cuoche eccellenti. Per tutti, sui social, è @cooker.girl: una ragazza dolce e determinata che non solo cucina e condivide le sue video-ricette, ma racconta anche le storie dei suoi piatti. Ama definire la sua cucina “tradizionalmente nuova”: un mix di insegnamenti delle nonne, ricette della sua terra, e nuovi sapori e intrecci di culture e tecniche culinarie differenti.

Creator per GialloZafferano e autrice del libro “Come l’acqua per la farina”, con ricette dedicate ai lievitati.

Il suo profilo è un mix di ricordi, valori ed emozioni che si traducono in ingredienti, profumi e sapori che ama condividere con la sua fedelissima community. 

Abbiamo intervistato Aurora per chiederle com’è nata la sua passione per la cucina, qual è il suo rapporto con la sua community e come approccia i progetti di collaborazione con i brand.

Ciao Aurora, parlaci un po’ di te e di come hai trasformato la tua passione per la cucina in un lavoro sui social.

La mia passione per la cucina è iniziata quando ero molto piccola: i miei genitori lavoravano sino a tardi la sera e quindi, per aiutare in casa, ho iniziato a preparare la cena per la famiglia. Le mie nonne, poi, ottime cuoche dall’antipasto al secondo, non fanno però dolci. Essendo io una golosa, ho presto cominciato ad avventurarmi nella preparazione dei dessert. E come accade nelle storie d’amore più belle, mi sono innamorata della cucina senza rendermene conto. La mia passione si è poi trasformata in un lavoro sui social creando il mio profilo Tiktok e Instagram e condividendo le mie ricette e le foto dei miei piatti.

Quanto è importante la tua community e che rapporto hai con chi ti segue?

La mia community è molto importante per me e ho un rapporto molto stretto con chi mi segue. Mi piace interagire con loro e rispondere alle loro domande, conto molto sul loro feedback per migliorare i miei contenuti.

Com’è nata la tua collaborazione con Giallozafferano, che effetto ha avuto sulla tua crescita e come si è evoluta poi nel progetto di Zenzero?

La mia collaborazione con GialloZafferano è nata nel 2020. Ha avuto un grande effetto sulla mia crescita professionale, perché mi ha permesso di raggiungere un pubblico ancora più ampio e di acquisire maggiore esperienza lavorando con un team di professionisti. La collaborazione si è poi evoluta nel progetto Zenzero, la talent agency di cui sono co-founder, e che costituisce il mio principale progetto per il 2023.

Come inserisci una collaborazione con un brand sul tuo profilo senza snaturare il tuo modo di comunicare? Ci sono dei formati o dei fattori chiave che performano meglio di altri?

Scelgo sempre con molta attenzione i brand con cui collaboro: una collab è vincente quando totalmente in linea con i miei valori, filosofia in cucina e stile di comunicazione. Sicuramente la ricettazione è la modalità di collab principale, seppur penso sia importante proporre nuove forme di adv, che incontrino anche l’intrattenimento (ad esempio, “POV”). Amo poi sperimentare diversi “format” sui miei canali, e questo si è rivelato essere molto utile anche quando si tratta di instaurare nuove collab, e mi ha permesso di costruire percorsi di racconto su misura per ogni brand. A mio avviso, le collaborazioni a lungo termine sono le più vincenti, in quanto mi permettono di mostrare all’utente quanto un prodotto sia effettivamente parte della mia vita quotidiana.

Parlando del tuo futuro: quali sono i tuoi prossimi progetti? Come pensi evolverà il modo di comunicare il mondo del food?

Per il mio futuro, ho in programma di continuare a espandere la mia presenza sui social e di creare contenuti sempre più interessanti e coinvolgenti, e vorrei che il contenuto dei miei reel sia sempre coerente con il mio percorso di crescita professionale.

Sicuramente la nuova avventura con Zenzero segna un passo importante nella mia carriera imprenditoriale, che è la strada su cui voglio puntare maggiormente.


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