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Carlotta Fiasella parla di disturbi alimentari su TikTok

Flu Agency

I social media sono il luogo in cui condividere con i propri follower non solo i momenti felici ma anche quelli più complessi.

Carlotta Fiasella è una giovane TikToker che racconta alla propria community il proprio percorso per uscire dal problema dei disturbi alimentari.

L’abbiamo intervistata per la nostra rubrica #thefutureofinFLUence e ci siamo fatti raccontare i pro e contro che ha trovato nella condivisione sui social media.


“DCA? parliamone insieme” Così si apre la bio del tuo account TikTok. Quando hai deciso di iniziare a trattare il delicato tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare e con quale approccio lo hai fatto?

Ho sempre avuto molta consapevolezza del mio disturbo alimentare, non l’ho mai considerato un tabù, infatti non mi sono mai vergognata a parlarne… anche se parlarne con gli amici è sicuramente diverso rispetto all’interfacciarsi con un pubblico davvero ampio come quello che si può raggiungere sui social. 

Pochi mesi dopo la mia ‘nascita’ sui social ho deciso di intraprendere un percorso di guarigione in un centro di Genova specializzato nella cura dei DCA e di rendere partecipi di tutto ció le persone che mi seguono… ricordo di essere rimasta sconvolta dalla quantità di persone che mi avevano contattato in privato perché anch’essi oppressi dalla stessa malattia. 

Volevo che il mio profilo potesse rappresentare per tutte quelle persone un luogo sicuro in cui potersi sfogare sentendosi compresi e in cui poter capire, attraverso il racconto giornaliero dei miei progressi, che con tanta forza di volontà si può riprendere in mano la propria vita.

Carlotta Fiasella e i disturbi alimentari su TikTok

La community social può essere un luogo di confronto e conforto. Quale feedback hai avuto dai tuoi follower Che rapporto si è instaurato?


Aprirsi al 100% con i propri follower rappresenta sicuramente un’arma a doppio taglio: da una parte si ricevono messaggi positivi i e di incoraggiamento che ti spronano ad andare avanti anche nei momenti più bui, dall’altra, mostrando la tua vulnerabilità, coloro che vogliono ferirti conoscono molto bene i tuoi punti deboli…

La ripresa ponderale è stata fondamentale per la guarigione, ma non è stato semplice affrontarla e sicuramente leggere commenti in cui me lo si faceva notare maliziosamente mi faceva stare ancora peggio. Il supporto che ho ricevuto, il rapporto che ho instaurato con i miei follower e l’aiuto concreto che sono riuscita a offrire rendendoli partecipi del mio percorso (persone che hanno preso coraggio nel parlarne ad amici o parenti e a chiedere aiuto come avevo fatto io) però ha decisamente sovrastato l’hating ricevuto!

A livello di progetti con i brand, quali sono le tipologie di attività in cui ti piace collaborare?  

Mi piace collaborare con brand in cui mi rispecchio e che offrono prodotti che mi sento di consigliare ai miei follower, come farei con le mie amiche!

Progetti per il futuro che ci puoi anticipare?

Nel futuro mi piacerebbe lavorare sempre in ambito social, ma dall’altro lato rispetto a quello che faccio adesso. Occuparmi della gestione: fare la manager insomma!

Questo mondo mi affascina tantissimo e qualora l’influencer marketing un giorno dovesse finire sono dell’idea che comunque il mercato della pubblicità non finirà mai! Pertanto anche se la gestione non dovesse più essere dirottata sugli influencer lo sarà su altre piattaforme/ canali comunicativi e io vorrei occuparmi di quello.


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